Tre anni di cefalea quotidiana. Farmaci, neurologi, fisioterapia. Poi una seduta.
La cefalea tensiva e l’emicrania ricorrente hanno quasi sempre una radice strutturale — cervicale alta, cranio-sacrale, disfunzione della base cranica. Tratto la causa. Non gestisco il dolore.
La cefalea è quasi sempre un sintomo secondario. Il sistema cranio-sacrale, la tensione cervicale alta e la disfunzione della base cranica sono i veri responsabili nella maggior parte dei casi.
Il mal di testa cronico è una delle condizioni più mal trattate in medicina. Il 90% dei pazienti riceve un trattamento sintomatico: antidolorifici, triptani, FANS. Il dolore scompare — per qualche ora. Poi ritorna.
Il motivo è semplice: il farmaco non risolve la tensione meccanica che genera il dolore. La C0-C1, l’osso occipitale, il sistema cranio-sacrale, la dura madre — quando uno di questi elementi è in disfunzione, il dolore alla testa è la conseguenza, non l’origine.
C’è poi la parte che nessun esame mostra: come quella tensione si è installata. Un colpo di frusta di dieci anni fa, mesi passati a tenere una postura sbagliata, una mandibola che stringe di notte. Il corpo li ha compensati e ha smesso di segnalarli — la testa è l’ultimo anello che cede. Per questo la valutazione non si ferma dove fa male.
Paziente con cefalea quotidiana da tre anni. Aveva già consultato neurologi, fisioterapisti e uno specialista in medicina del dolore. Farmaci assunti regolarmente senza remissione.
Testimonianze raccolte su Google Maps, Facebook e Instagram da pazienti reali.
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