Protocollo A.C.T.A.
Il dolore che torna ha una causa
che nessuno ha cercato.
Ti hanno detto contrattura, postura, stress. Hai fatto lastre che dicono che va tutto bene, e il dolore è ancora lì. Il Protocollo A.C.T.A. serve a questo: trovare da dove parte davvero, invece di inseguire il punto che fa male.
“Il punto dove senti male
quasi mai è quello che ha cominciato.”
La spalla che fa male da mesi può essere l’ultima della fila.
È la cosa che spiazza di più chi si siede qui. Finché si lavora sull’ultima della fila, il dolore torna. Il protocollo è fatto per risalire la fila, e ha quattro fasi che vanno in quest’ordine.
A · C · T · A
Analisi
Prima di toccarti, ti guardo. Come stai in piedi, come cammini, come ti siedi, quale spalla sale. Sembra tempo perso ed è la parte che dice di più: il corpo mostra i compensi molto prima di raccontarli. Non guardo il punto dolente, guardo la catena a cui appartiene.
Clinica
I test. Ortopedici e neurologici, uno per volta, per due motivi. Il primo: capire se l’origine è articolare, muscolare, viscerale o fasciale — sono quattro strade diverse e si lavorano in modo diverso. Il secondo, ed è quello che conta di più: escludere ciò che non è mio. Se quello che trovo dice che serve prima un medico, te lo dico lì, in quel momento. È un cancello, e sta prima del trattamento, non dopo.
Trattamento
Qui ci sono le mani. Tecniche articolari, pompage, rilascio miofasciale: quale si usa lo decide quello che è emerso nelle prime due fasi, non l’abitudine. Non conta quanto forte spingo. Conta dove.
Allineamento
Alla fine si verifica. Rifacciamo gli stessi movimenti di prima, dallo stesso punto, e guardiamo cosa è cambiato. Poi si lavora perché il corpo tenga la posizione nuova invece di tornare dov’era: è la parte che decide se il risultato dura o se è un sollievo di tre giorni.
Cosa non è.
Non è una seduta ogni tanto quando il dolore si fa sentire. Non è un massaggio. Non ti rimetto le vertebre a posto, perché non è quello che serve: cerco ciò che è dominante nel tuo problema — mal di testa, dolore cervicale, spalla congelata, dolore lombare, nervo sciatico, reflusso — quello che ti sta bloccando e limitando, e gli restituisco la giusta libertà di movimento.
Si parte da una valutazione.
Guardo il caso e ti dico subito se posso essere utile oppure no, e se non è il caso mio ti indico a chi rivolgerti. Non è una seduta gratuita ed è bene dirlo: è il momento in cui si capisce se ha senso lavorare insieme.
Non sai da dove parte il tuo dolore? Il quiz, due minuti
Il dolore è un segnale.
Vale la pena leggerlo.
A.C.T.A. — Analisi · Clinica · Trattamento · Allineamento. Osteopatia, studio di Roma, in presenza.