Gastroprotettori da anni. Il reflusso ritorna appena smetti. C’è un motivo.
Il reflusso cronico ha quasi sempre una componente meccanica: il diaframma, il cardias, la motilità gastrica. Queste strutture rispondono al trattamento osteopatico viscerale — in modo che nessun farmaco può replicare.
Il gastroprotettore riduce l’acidità — ma non risolve il motivo per cui il cardias non chiude bene, il diaframma è in tensione, o la motilità gastrica è rallentata. Quella è la causa. Quella si tratta osteopaticamente.
Il cardias (la valvola tra esofago e stomaco) è mantenuto chiuso dalla tensione del diaframma e dal tono del muscolo liscio. Quando il diaframma è in disfunzione o iperteso, la pressione sul cardias diminuisce — e il reflusso è la conseguenza meccanica diretta.
La motilità gastrica dipende dall’equilibrio del sistema nervoso autonomo (vago e simpatico). Stress, postura e tensioni viscerali alterano questo equilibrio. Il cibo ristagna nello stomaco — la pressione aumenta — il reflusso si genera.
Il trattamento osteopatico viscerale normalizza la tensione del diaframma, mobilizza lo stomaco e ristabilisce l’equilibrio neurovegetativo — affrontando la causa meccanica e neurologica del problema.
Paziente con reflusso gastroesofageo cronico da 8 anni. In terapia continuativa con inibitore di pompa protonica. Reflusso notturno persistente nonostante la terapia.
Testimonianze raccolte su Google Maps, Facebook e Instagram da pazienti reali.
Una valutazione osteopatica viscerale per capire cosa mantiene attivo il tuo reflusso — e trattare quello, non l’acidità.
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